La Mente del Viaggiatore

Siamo una società in movimento. Cosa passa nelle nostri menti quando iniziamo e finiamo un viaggio? Come ci cambia?

La storia dell'uomo è una storia di "movimento". Ci si sposta alla scoperta di nuovi territori, alla ricerca di cibo, di nuove risorse. E' lo spostamento che cambia il corso della storia umana. Quindi il viaggio come trasformazione, come cambiamento profondo dell'io. Una lunga storia che ci ha reso viaggiatori, anime erranti alla ricerca della propria identità e che attraverso l'incontro con "l'altro", l'estraneo genera differenze fissandole in categorie e nomi, regolandole con mura, cancelli e zone recintate. Le alterazioni dell'identità personale che indaga Leeds, ci raccontano l'evoluzione dell'esperienza della mobilità territoriale che diventa modello di trasformazione culturale, temporale e psicologica.

Eric J. Leed (sociologo) nell'affascinante lavoro "La mente del viaggiatore - Dall'Odissea al turismo globale" ripercorre dalla preistoria ad oggi, le forme del viaggio e i suoi mutamenti, le sue motivazioni.

Mi piace parlarvi di questo testo perché ci aiuta a capire l'importanza del confronto, l'importanza dell'incontro con il diverso che nel tempo diventa comprensione, assimilazione, crescita e soprattutto rinnovamento. Ma il gusto della differenza crea la ragione di viaggiare, giustifica contatti interetnici che permettono di superare le differenze e le contrapposizioni.

Nella società in cui viviamo dove l'uomo si muove di più sarebbe importante credo, imparare nuovamente a viaggiare!

libro